L'ozono:

i rischi del gas azzurro

L'ozono

L’ozono è un gas dotato di un elevato potere ossidante, di colore azzurro e dall’odore pungente.
Si forma in atmosfera per effetto di reazioni favorite dalla radiazione solare, in presenza dei cosiddetti inquinanti precursori, soprattutto ossidi di azoto (NOx) e Sostanze Organiche Volatili (COV) che portano alla formazione di molecole costituite da tre atomi di ossigeno (O3).

La sua presenza al livello del suolo dipende fortemente dalle condizioni meteoclimatiche e pertanto è variabile sia nel corso della giornata che delle stagioni. Le concentrazioni di Ozono nei bassi strati dell’atmosfera sono di norma relativamente basse e tali da non creare problemi alla salute delle persone. In alcune occasioni si hanno invece dei fenomeni che portano alla formazione del cosiddetto smog fotochimico, costituito da una miscela di più sostanze in cui l’Ozono è una delle più importanti. Questi fenomeni si manifestano generalmente su aree geografiche ampie in periodi di forte irraggiamento solare e bassa umidità, prevalentemente in ore pomeridiane.

Le concentrazioni di Ozono più elevate si registrano normalmente nelle zone distanti dai centri abitati ove minore è la presenza di sostanze inquinanti con le quali, a causa del suo elevato potere ossidante, può reagire. In ambienti interni la concentrazione di ozono è notevolmente inferiore per questa sua elevata reattività che ne consente la rapida distruzione.

Effetti sull'uomo e sull'ambiente

E’ un inquinante molto tossico per l’uomo, è un irritante per tutte le membrane mucose ed una esposizione critica e prolungata può causare tosse, mal di testa e perfino edema polmonare.
L’Ozono è, fra gli inquinanti atmosferici, quello che svolge una marcata azione fitotossica nei confronti degli organismi vegetali, con effetti immediatamente visibili di necrosi fogliare ed effetti meno visibili come alterazioni enzimatiche e riduzione dell’attività di fotosintesi. Pertanto in situazioni di “allarme” le persone più sensibili e/o a rischio è consigliabile rimangano in casa.

  1. Soggetti Sensibili anziani, bambini, donne in gravidanza, chi svolge attività lavorativa o fisica all’aperto.
  2. Soggetti a Rischio persone asmatiche, con patologie polmonari o cardiache.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità (O.M.S.), al fine di ridurre il pericolo di danni acuti e cronici e per assicurare un ulteriore margine di sicurezza, raccomanda i seguenti valori di esposizione all’Ozono:

150 – 200 μg/m3 per esposizione di 1 ora
100 – 120 μg/m3 per esposizione di 8 ore

ozono

Se pensi che la tua salute sia a rischio
e vuoi migliorare le condizioni dell'ambiente che ti circonda

Limiti Livelli di concentrazione stabiliti dal D.lgs. 155/2010

Inquinante

Tipo protezione

Indice statistico

Unità di misura

Valore bersaglio

Ob. lungo termine

Soglia informazione

Soglia allarme

livello

sup.

Ozono

salute umana

massimo giornaliero della media mobile 8h

μg/m³

120

25/anno media su 3 anni

120

 

 

media oraria

μg/m³

 

 

 

180

240

vegetazione

AOT40 da maggio a luglio

μg/m³·h

18000

media su 5 anni

6000

 

 

Nel caso di superamento delle soglie, a causa della inefficacia di provvedimenti contingenti e limitati nel tempo e nello spazio, la popolazione deve essere informata sui rischi relativi all’esposizione a questo inquinante.

Qualità dell’aria:
LIVELLO 0
media di 1 ora inferiore a 180 μg/m³: non vi sono particolari raccomandazioni.

Soglia di informazione

livello oltre il quale vi e’ un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione e raggiunto il quale devono essere adottate le misure previste dal d.lgs 155/2010.

 

Qualità dell’aria:
LIVELLO 1

media di 1 ora superiore a 180 μg/m³: sono previste raccomandazioni per i soggetti più sensibili

Raccomandazioni

– I soggetti più sensibili (bambini, anziani, asmatici, bronchitici cronici, cardiopatici) devono evitare di svolgere attività fisica anche moderata all’aperto, come camminare velocemente, in particolare nelle ore più calde ed assolate.

– Gli adolescenti devono evitare di svolgere negli stessi periodi attività fisica intensa all’aperto.

Soglia di allarme

livello oltre il quale vi e’ un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata e raggiunto il quale devono essere adottate le misure previste dal d.lgs 155 del 2010. Ai fini dell’applicazione dell’articolo 5, il superamento della soglia deve essere misurato o previsto per tre ore consecutive.

Qualità dell’aria:
LIVELLO 2

media di 1 ora superiore a 240 μg/m³: sono previste raccomandazioni per tutta la popolazioni

Raccomandazioni

– I soggetti più sensibili devono evitare di svolgere qualsiasi attività fisica all’aperto, in particolare nelle ore più calde ed assolate.

– Gli adolescenti devono evitare di svolgere negli stessi periodi attività fisica anche moderata all’aperto.

– Tutta la popolazione e quindi anche i soggetti meno sensibili come gli adulti sani, devono evitare di svolgere intensa attività fisica all’aperto, come ad esempio correre, nelle ore più calde ed assolate.

Valore obiettivo

livello fissato al fine di evitare a lungo termine effetti nocivi sulla salute umana e sull’ambiente nel suo complesso, da conseguirsi per quanto possibile entro un dato periodo di tempo.
Valore a cui tendere e da rispettare. Tale valore non deve essere superato per più di 25 giorni per anno civile come media su 3 anni; i limiti sono entrati in vigore nel 2010. La prima verifica sul conseguimento dei valori bersaglio verrà effettuata nel 2013.