Qualità dell'aria:

agenti inquinanti ed effetti

L’inquinamento dell’aria, che sia esterno (outdoor) o interno agli edifici (indoor), si riferisce alla presenza di particelle artificiali nell’aria che potenzialmente possono causare danni per la salute.
L’inquinamento indoor è molto sottovalutato ma invece decisamente il più pericoloso. La maggior parte delle persone soprattutto chi vive e lavora in città passa la maggior parte della giornata in ambienti chiusi ( Uffici, negozi, abitazioni, aziende, auto)
Perche bisogna fare attenzione all’inquinamento indoor?
Semplice , perche l’inquinamento indoor è influenzato oltre che da tutte quelle particelle inquinanti che troviamo nell’inquinamento outdoor ( per l’ovvio scambio di aria con l’esterno ) da diverse altre particelle inquinanti presenti in molti prodotti utilizzati comunemente nella nostra vita.

Inquinamento
indoor e outdoor

Agenti inquinanti Outdoor e Indoor

Un documento che estende le analisi dell'OMS, dell'Unione Europea e delle Organizzazioni più recenti per la ricerca in materia di cooperazione economica e sviluppo sui costi derivanti dall'inquinamento dell'aria outdoor e indoor per tutti i 53 Stati membri della regione europea dell'OMS, descrive e discute il tema dell'inquinamento atmosferico dal punto di vista della salute in tutte le sfaccettature, dal punto di vista sanitario, economico e politico. Identifica inoltre le aree di ricerca future e opzioni politiche.
L’inquinamento atmosferico reca gravi danni alla salute dei cittadini europei. Ogni anno si verificano circa 400 000 casi di morte prematura dovuta a una presenza eccessiva di inquinanti atmosferici come il pulviscolo, il biossido di azoto e l’ozono. 

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Inquinamento dell'aria: la nostra salute non è ancora sufficientemente protetta

Inquinanti più diffusi:​

inquinamento dell'aria

Polveri sottili e particolato atmosferico:

si accumulano principalmente in cuore e polmoni causando problemi respiratori e tumori. La loro fonte può essere diretta (combustione di carburanti) o indiretta (reazioni tra varie sostanze inquinanti presenti nell’aria).

Le polveri sottili sono note perché il loro livello in molte città italiane supera spesso i livelli di guardia, soprattutto nei periodi senza piogge, con gli scienziati sempre in allarme per i danni alla popolazione, soprattutto ai bambini e agli anziani. La Pianura Padana è uno dei luoghi d’Europa con le più alte concentrazioni di polveri sottili.

inquinamento dell'aria

Monossido di carbonio (CO):

Il 90% delle emissioni di questo gas proviene dagli scarichi deiveicoli a benzina in condizioni tipiche di traffico urbano rallentato.

Si tratta di un gas incolore e inodore che, se inalato, impedisce al sangue di trasportare l’ossigeno ai tessuti e a questi di utilizzare in modo efficace l’ossigeno. Piccole quantità non sono di solito pericolose, ma se i livelli di monossido di carbonio nel sangue sono troppo alti, si verifica l’avvelenamento.

Ossidi di azoto:

colpiscono l’apparato respiratorio, con effetti acuti quali irritazioni, diminuzione delle funzionalità respiratorie e, nei casi più gravi, edema polmonare. Chiunque respiri sostanze come il bisossido di azoto diventa più sensibile a polmoniti, bronchiti e banali raffreddori.

inquinamento atmosferico

Ozono:

si forma quando gli inquinanti prodotti dai motori dei veicoli e dalle industrie incontrano i raggi solari ultravioletti. È tipico quindi dell’inquinamento estivo e rende le ondate di calore ancora più aggressive. L’esposizione a elevati livelli di ozono può provocare irritazione agli occhi, gola e polmoni, mentre non sono ancora conosciuti gli effetti sul lungo periodo.

Anidride carbonica o diossido di carbonio (CO2):

è il principale prodotto della combustione e non è direttamente pericolosa per l’uomo, secondo gli scienziati.

Dall’inizio del secolo scorso tuttavia le sue concentrazioni sono aumentate fino a diventare la principale componente dei gas serra, responsabili del 70% del surriscaldamento climatico.

Principali inquinanti atmosferici ed i loro effetti sulla salute e sull'ambiente
  • Il particolato atmosferico
  • Gli ossidi di azoto
  • L’ozono
  • I metalli pesanti
  • Gli idrocarburi policiclici aromatici – Il benzo(a)pirene
  • Il benzene
  • Il biossido di zolfo
  • Il monossido di carbonio
  • I gas ad effetto serra

Se pensi che la tua salute sia a rischio
e vuoi migliorare le condizioni dell'ambiente che ti circonda

Altri inquinanti Outdoor e Indoor

A provocarlo sono prodotti per la pulizia, profumi per l’ambiente e candele profumate, fumi passivi, ozono, anidride carbonica, formaldeide, radon. I danni maggiori per la nostra salute provengono dagli iperfluorati, usati in molti prodotti di consumo, gli ftalati, impiegati nei giocattoli per bambini, i parabeni, usati soprattutto nei profumi e nei saponi, e il bisfenolo A, utilizzato per la produzione di plastiche, per citarne solo alcuni.

E poi ci sono le diossine sviluppate dalla combustione di materiale plastico e dall’incendio di rifiuti di ogni genere abbandonati nell’ambiente e nelle nostre città.

Anche gli inquinanti biologici concorrono a minare la nostra salute e la nostra naturale capacità riproduttiva, mettendo a rischio anche le gravidanze già in corso. Sono inquinanti biologici tutte quelle sostanze di origine biologica che possono incidere negativamente sulla qualità dell’aria domestica.Sono le persone, gli animali domestici e le piante a veicolare gli inquinanti indoor di origine biologica: batteri, virus, pollini, funghi e muffe, acari, allergeni degli animali domestici.

Limiti di legge della concentrazione di PM10 e PM2.5

Nell’aprile 2008 l’Unione Europea ha adottato definitivamente una nuova direttiva (2008/50/EC) che detta limiti di qualità dell’aria con riferimento anche alle PM 2,5. Tale direttiva è stata recepita dalla legislazione italiana con il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n.155​

 

Valore massimo per la media annuale

Valore massimo giornaliero (24 ore)

 

PM10 (mg/m3)

PM2.5(mg/m3)

PM10(mg/m3)

PM2.5(mg/m3)

Italia e Europa 40 25 50 - -
Australia - - 8 50 25
Cina 70 35 150 75
Hong Kong 50 35 100 75
Giappone - - 15 100-200 35
Russia 40 25 60 35
USA - - 12 150 35
OMS (2005) 20 10 50 25

Numero massimo di superamenti consentiti in un anno

 

PM10 (mg/m3)

PM2.5 (mg/m3)

Italia e Europa 35 - -
Australia - - - -
Cina - - - -
Hong Kong 9 9
Giappone - - - -
Russia - - - -
USA 1 media su 3 anni
OMS (2005) - - - -